Celiaca e contenta cambia sito internet!!!

Un sito tutto nuovo! Un nuovo logo e quasi 500 followers su FB!! Celiaca e contenta cambia veste, si rinnova e cresce!!!

Siete quasi 500! Quasi 500 persone che seguono la mia piccola pagina pasticciosa e sglutinata! Non lo avrei davvero mai immaginato, ma sono troppo contenta!!

Matteo, grazie di cuore per il nuovo  e bellissimo sito, senza il tuo aiuto e l’incoraggiamento di Marianna tutto questo non esisterebbe. Siete impagabili, grazie di cuore!!

E allora… si riparte!! E si riparte proprio da una delle manifestazioni a cui sono più affezionata: il Gluten Free Days a Roma. Stay tuned!!! 😀

 

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Paccheri con ricotta di pecora, mandorle e rucola su letto di pomodori datterini saltati… coccole paccherose!

Per il terzo anno consecutivo Celiaca per Amore, una delle mie blogger preferite, ha organizzato un contest fichissimo in collaborazione con La Fabbrica della Pasta. Quest’anno la sfida consiste nel rendere felice un povero pacchero solitario desideroso di coccole 🙂
Insomma, va bene che la mia vita ultimamente si è un tantino stravolta per l’arrivo di una frugola tutta sorrisi e con una voce che farebbe invidia alla Callas, che il mio lavoro nel frattempo se ne è infischiato della maternità e che il mio tempo ha prontamente migliorato la sua capacità di volatilizzarsi in un lampo, ma due coccole ad un povero piccolo pacchero dovevo fargliele per forza! Se poi la cosa mi costringe (finalmente!) a trovare in qualche modo un briciolino di tempo per riprendere (finalmente!!!) in mano il mio blog,sul quale nel frattempo sono cresciuti muschi e licheni, posso solo essere doppiamente contenta 🙂

Queste le mie coccole paccherose!

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Ingredienti:

– paccheri senza glutine La Fabbrica della Pasta di Gragnano
– ricotta di pecora q.b. (io ho acquistata una confezione da 300 g, ma ovviamente la quantità dipende dal numero di paccheri che dovete farcire. Con 300g ne ho farciti circa una decina)
– mandorle intere non pelate (una generosa manciata)
– rucola (io ne ho usato un piccolo mazzetto)
– pomodori datterini q.b. (anche qui regolatevi in base a quanti paccheri volete cucinare)
– aglio, uno spicchio piccolino
– olio evo
– sale

La ricetta è facile facile. Cuocete un abbondante acqua i paccheri. Tengono meravigliosamente la cottura, quindi sicuramente dovrete cuocerli qualche minuto in più rispetto a1 10 indicati nella confezione. Tritate con un coltello le mandorle, poi la rucola ed unite tutto alla ricotta di pecora. Mescolate e aggiungete un pizzico di sale.
Tagliate i pomodorini e saltateli velocemente nell’olio assieme all’aglio. Giusto il tempo necessario affinchè si ammorbidiscano. Scolate i paccheri, lasciateli raffreddare qualche minuto e farciteli con il ripieno di ricotta. Poi adagiateli sul letto di pomodorini.
un filo di olio evo prima di servirli e… il pacchero è servito!

Con questa ricetta partecipo al contest “Il pacchero solitario” di Celiaca per Amore! 🙂

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Muffin vegani di Halloween al cioccolato, arancia e cannella con crema all’arancia… e il mio bellissimo secondo Gluten Free Day :)

Il mio secondo Gluten Free Day è stato davvero bellissimo. Come e più dell’anno scorso mi sono divertita, ho rivisto persone meravigliose, ne ho conosciute di preziose e ho potuto condividere  la cucina con blogger fantastiche… e fantastici 😉 Adoro questa manifestazione! E adoro l’atmosfera di condivisione, collaborazione, aiuto reciproco e gentilezza che respira al Bolg In.
E’ stato davvero bello e sono tornata a casa carica di energia positiva e di voglia di fare.

Quest’anno ho presentato una ricetta pensata per i bambini. Un dolcetto che potesse essere semplice da preparare e adatto non solo ai celiaci, ma a chi deve fare i conti con altre allergie non facili da gestire come quella al latte ed alle proteine del latte, alle uova ed alla frutta secca.
Qualcosa che fosse quindi buono e adatto a tutti, in modo da non far sentire nessuno escluso 🙂
Non è stato facile realizzare questi muffin, ho perso il conto degli impasti sbagliati, non lievitati, troppo gommosi o troppo duri, ma alla fine questo è stato il risultato e ne sono stata molto soddisfatta…. soprattutto perchè la bimba allergica che me li aveva ispirati era presente al GFD, ne ha mangiati ben 3 e mi ha regalato il più dolce degli abbracci per ringraziarmi. Ammetto che mi ha commossa e ripagata di tutti i fallimenti per mettere a punto la ricetta.

I miei muffin senza latte, proteine del latte, uova e frutta secca!

FELICE HALLOWEEN A TUTTI!!!!

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Questi gli ingredienti per i muffin:

– 100 g farina di riso
– 100 g fecola di patate- 100 g cacao amaro in polvere- 200 g zucchero- 250 ml latte di soia (Alpro senza glutine e tracce di frutta a guscio)- 1 bustina di lievito- la scorza di un’arancia- cannella in polvere q.b.

Per la crema:

– 500 ml latte di soia (come sopra)- 60 g amido di mais- 150 g zucchero a velo- la buccia di un’arancia- colorante alimentare (assicuratevi che sia compatibile con tutte le allergie indicate, io l’ho acquistato in un negozio specializzato in dolci e decorazioni)

Iniziamo dai muffin.

Unite tutti gli ingredienti secchi e mescolate bene, poi aggiungete il latte e la buccia di arancia grattugiata ed amalgamate il tutto con l’aiuto di una frusta elettrica, finchè l’impasto non sarà omogeneo. Versate il composto negli stampini/pirottini e cuocete per 20 minuti a 180 gradi in forno statico preriscaldato (o 160 gradi in vorno ventilato.)

Per la crema sono partita dalla ricetta base del biancomangiare siciliano, sostituendo il latte normale o di mandorla con quello di soia e diminuendo la dose di amido di mais per ottenere una consistenza più leggera.

Versate il latte in una casseruola, aggiungete la buccia di arancia e scaldate leggermente il tutto. Togliete la casseruola dal fuoco e lasciate in infusione l’arancia per una decina di minuti.

Nel frattempo, in una piccola ciotola unite lo zucchero all’amido e aggiungete poco latte che preleverete da quello in infusione. Mescolate bene fino ad ottenere una pastella densa.
Non appena il latte sarà ben aromatizzato, togliete le bucce di arancia, aggiungete il colorante alimentare (nella dose e del colore che preferite!) e rimettetelo sul fuoco. Appena si sarà scaldato, ma senza che arrivi a bollore, aggiungete la pastella preparata in precedenza con amido e zucchero a velo e girate velocemente. La crema si addenserà in un attimo e potrete togliere la casseruola dal fuoco.
Lasciate stiepidire la crema girandola di tanto in tanto, in modo che non si formi la pellicola sulla superficie, poi inseritela in una sac a poche e decorate i vostri muffin.

Nella versione fotografata ho aggiunto una rapida spolverata di zucchero a velo.
Vi assicuro che sono buonissimi e la crema, non troppo dolce, ci sta benissimo e potete aromatizzarla come volete 😀

Grazie di cuore a tutti i presenti al Gluten Free Day e a Sulle Ali Comunicazione Responsabile per aver riproposto anche quest’anno un evento così bello. Aspetto con ansia di rivedervi tutte/i il prossimo anno!!!

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Belli belli belli in modo assurdo tutti!!!!! 😀

 

Quiche lorraine con zucca, zucchine e pancetta affumicata…. ma come ho fatto a non provarla prima!!

La quiche è stata una scoperta. Adoro le torte salate e le torte rustiche in generale, ma la pasta briseè mi ha sempre un pò scoraggiata. Pensavo infatti che fosse troppo laboriosa o troppo poco “sostenuta per una torta salata, ma credetemi, mi sbagliavo di grosso! Oltre ad essere semplicissima da fare, è particolarmente adatta a torte salate con ripieno morbido e soffice, molto più della pasta sfoglia o della pasta matta, la mia preferita.Il ripieno è stata la seconda sorpresa.

Il mix di panna e uova gli da una consistenza meravigliosamente soffice, quasi spumosa… come fosse una mousse, ma super saporita… insomma, me ne sono innamorata al punto che, dopo la seconda fetta, ho dovuto mettere via di corsa il resto per evitare di divorarla tutta! (con ovvie conseguenze sul panzone che, di suo, è già sufficientemente vistoso!).Per questa mia versione della quiche ho utilizzato la zucca (domani sarà la notte di Halloween, non ho potuto resistere ad un pò di sano arancione!), le zucchine e della pancetta affumicata. Come formaggio ho scelto parmigiano, l’emmental o il gruyere avrebbero avuto un sapore troppo aggressivo secondo me.
Il risultato è stato veramente delizioso! Eccolo qua.

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Questi gli ingredienti per uno stampo da 24 cm:

Per la pasta brisee

– 250 g di mix per pane Nutrisì
– 125 g di burro
– 1 tuorno
– 40 g di acqua
– una presa di sale

Per il ripieno

– 400 g di zucca
– 2 zucchine medie
– 70 g di pancetta affumicata in cubetti (mi raccomando assicuratevi che sia senza glutine)
– 1/4 di cipolla di media
– sale e pepe q.b.
– 250 ml di panna fresca
– 2 uova e 1 albume (ho riutilizzato anche l’albume che mi era avanzato dalla preparazione della briseè)
– 100 g di parmigiano grattugiato
– noce moscata, una spolverata
– olio evo q.b.

Questo il procedimento:

Tagliate la cipolla a fettine sottili e mettetele ad imbiondire in padella con poco olio evo insieme alla pancetta. Aggiungete la zucca tagliata a dadini e le zucchine affettate sottilmente (io ho usato la mandolina). mescolate e coprite con un coperchio in modo che perdano i liquidi e si ammorbidiscano a dovere. Mescolate di tanto in tanto, regolando di sale e pepe. Non esagerate col sale (poichè il parmigiano che aggiungerete in seguito contribuirà ad aumentare alla sapidità del piatto), ma comunque mettetene un pò nelle verdure , dato che di loro sono molto dolci. Lasciate cuocere finchè le verdure non saranno belle morbide e i liquidi evaporati.
Passate quindi alla preparazione della briseè che è semplicissima: ammorbidite il burro nel microonde (senza renderlo liquido mi raccomando, solo morbido) e unitelo a tutti gli altri ingredienti nella planetaria che utilizzerete con la frusta K. Lasciate andare a velocità sostenuta per qualche minuto, fino a quando non si formerà una palla di impasto intorno alla frusta. A quel punto potete prelevare l’impasto e dargli un’ultima veloce impastatina con le mani per assicurarvi che sia bello liscio.
Foderate con la carta da forno una teglia da 24 cm di diametro e stendete la briseè. Io l’ho stesa in parte con le mani ed in parte col mattarello (andavo un pò di corsa… come al solito), ma con un pò di calma potete stenderla con le mani senza problemi. Una volta completata l’operazione, lasciate riposare per una mezz’oretta almeno la briseè in frigo.
Io l’ho tenuta un pò di meno, ma l’avevo messa nel cassetto speciale del frigorifero che ha una temperatura molto bassa (come vi dicevo, andavo di corsa 😀 )
Nel frattempo terminate il ripieno unendo in una ciotola la panna, le uova e l’albume rimasto dalla preparazione della briseè. Sbattete per bene tutto, aggiungete il parmigiano e continuate a mescolare assicurandovi di eliminare ogni eventuale grumo di formaggio. Unite poi le verdure, spolverate con la noce moscata ed amalgamate per bene il ripieno.
Estraete la briseè dal frigo,  versate il ripieno nella teglia distribuendolo per bene ed infornate a 180° in forno preriscaldato per circa 50 minuti.

A cottura ultimata, sfornate e lasciate raffreddare la quiche prima tagliarla e servirla.

Di primo acchitto ho pensato che la pasta briseè non fosse cotta abbastanza o che non fosse in grado di tenere la forma delle fette, invece, una volta raffreddata, ho tagliato la torta col semplice aiuto di una paletta e la consistenza leggera e friabile della pasta è risultata assolutamente perfetta per un ripieno super soffice.
Io l’ho trovata assolutamente deliziosa e il Presidente l’ha definita addirittura  “eccezionale”….tesoro di marito che mi da tanta soddisfazione! 😀

Provatela, sono certa che non resterete delusi 😉

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!

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E partecipo anche alla Scuola di Cucina di Gluten Free Travel & Living!

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Roselline di mele in sfoglia con crema pasticcera e cannella… voglie si, ma con stile!

Sono giorni che ho voglia di crema. Di crema pasticcera. La classica, intramontabile e vellutata crema pasticcera. Mi andava addirittura più del cioccolato, cosa quantomeno allarmante, vista la mia passione smodata per il cioccolato.
Ma ho resistitito! Stoica. Per settimane. Perchè il dottore mi ha chiaramente detto che i dolci in gravidanza sono del tutto inutili e servono solo a mettere su ciccia! 
Daccordo… i dolci in gravidanza sono dannosi per la dieta… ok… ma, a parte il fatto che i dolci fanno ingrassare a prescindere, che si sia incinte oppure no, dove le mettiamo le endorfine???!!!
Come si può rinunciare a quelle meravigliose sostanze che, come un balsamo miracoloso, ti riconciliano con il mondo e ti riempiono di goduria??!!
Appunto, non si può. Inutile girarci intorno. Era una battaglia persa in partenza e sapevo che prima o poi avrei impietosamente capitolato. Il poi era oggi 🙂 su una ricettina che qualche giorno fa Tesorodisuocera mi ha mostrato su youtube e che mi ha conquistata al primo sguardo.
Tecnicamente la ricetta originale che trovate qui non prevedeva l’utilizzo della crema, bensì della marmellata, ma questi sono dettagli. Nella mia mente la marmellata è stata immediatamente sconfitta  dalla crema pasticcera e no, non me ne pento neanche un pochino perchè il risultato è stato davvero delizioso!!
 
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Questi gli ingredienti:
 
– 3 mele royal gala rosse
– un pacchetto di pasta sfoglia Schear congelata
– mezzo limone
– cannella in polvere q.b.
– zucchero a velo per spolverare
– farina di riso q.b. per stendere la sfoglia
 
Per la crema pasticcera, queste le dosi standard:
 
Р50 g di amido di mais (io ne ho usati 40 perch̬ la volevo morbida)
– 500 ml di latte
– 6 tuorli
– 150 di zucchero semolato
– 1 bustina di vanillina
Ma potete tranquillamente dimezzare le dosi per questo dolce.
 
Prima di tutto preparate la crema seguendo il procedimento che trovate qui.
Poi pulite e tagliate a fettine le mele esattamente come mostra il video originale e cuocetele in acqua e succo di limone utilizzando il microonde. Io l’ho impostato a 500W per circa 4 minuti e poi ho lasciato per un pò le mele nell’acqua perchè si ammorbidissero bene (altrimenti sarebbero state difficili da avvolgere. Una volta morbide scolatele e tenetele da parte.
Una volta scongelata, stendete la pasta sfoglia facendo molta attenzione. Questo in realtà è l’unico tasto dolente. La pasta sfoglia senza glutine che si trova normalmente in commercio è terribilmente fragile e tende a spaccarsi sempre, oltre a risultare piuttosto unta in cottura. Io l’ho stesa facendo veramente molta attenzione, ma non sono riuscita comunque ad evitare che si spaccasse poco al di sopra della metà. 
Dovendola comunque tagliare a strisce, ho potuto utilizzarla, ma la cosa migliore (avendone il tempo) sarebbe quella di farsela da se, o di utilizzare come base per le rose l’impasto classico di un qualunque muffin chiaro, in modo che vengano delle mini tortine con la rosa sopra. Esperimento che tenterò al più presto (…. così sarò costretta mio malgrado a rifare la crema. Ma lo faccio solo per voi, sia chiaro…)
Ad ogni modo, con l’aiuto di un mattarello e un pò di farina di riso, stendete la sfoglia e tagliatela a strisce. Nella ricetta originale se ne ricavano 6, a me ne sono venute 5.
Stendete un filo di crema al centro di ogni striscia e iniziate a posizionare su un estremo le fettine di mela una accanto all’altra, sovrapponendole più o meno per la metà della loro lunghezza. A questo punto, spolverate il tutto con la cannella, piegate a metà la striscia di pasta sfoglia per tutta la sua lunghezza e iniziate ad avvolgerla su se stessa, facendo molta attenzione perchè sicuramente si spaccherà in più punti. Sembra un’operazione complicata, ma nel video originale potrete constatare che è davvero molto semplice.
Una volta ottenuta la rosellina, mettetela con delicatezza dentro ad un pirottino per muffin e poi nell’apposito stampo per la cottura. (Io ho aggiunto un cucchiaino di crema al centro di ogni rosa prima di infornare.)
Nel video il pirottino non è necessario, ma utilizzando la sfoglia senza glutine, per me è stato indispensabile.
Ripetete l’operazione per le altre strisce ed infornate a 190° per 45 minuti.
A cottura ultimata, lasciate raffreddare bene le roselline prima di estrarle delicatamente dal pirottino, poi adagiatele su un piccolo letto di crema pasticcera e spolverate con lo zucchero a velo.
 
Le roselline da sole risultano poco dolci e la crema, secondo me, è esattamente quello che ci vuole per rendere perfetta la ricetta.
 
Ovviamente sono immediatamente sparite, ma in questo sono stata debitamente aiutata dal Presidente che adora i dolci di mele ed il connubio mele-cannella in ogni sua forma 🙂
 
Come dite? Tutta quella crema è troppa per sole 5 roselline? Si avete ragione, per le roselline è più che sufficiente usare 250 ml di latte…io ho fatto la dose intera perchè il resto l’ho mangiato a cucchiaiate!!! :DDDDD
 
Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fry)Day!
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